E' il mio periodo di ricerca e introspezione, non solo su di me, ma sugli altri, i sentimenti, le emozioni, il senso della vita e del nostro percorso, del mio percorso, che spesso perdo, che poi ritrovo, con cui vado d'accordo e lo guido ... altre volte ,stanca, mi faccio trascinare dagli eventi.
Questo libro entra nelle case, nelle anime di alcuni personaggi, che poi siamo noi, perchè in alcuni pensieri ci rispecchiamo.
Personaggi in cerca di felicità, di serenità, di senso... alla ricerca di qualcosa, che spesso non può essere definito, la disperazione in alcune vite, l'insoddisfazione di altre e poi i pochi felici.
Dal libro: "Essere felici è un talento. Non puoi essere felice in amore se non hai talento per la felicità"
L'autrice riesce a mettere a nudo i personaggi, ti divora con la sua umanità e ci mette davanti a ciò che ci fa più male, il sottile confine tra felicità e ricerca di essa.
Con questo libro pensi, ma lo chiudi se è in quel punto che ti ritrovi e sai che non ti piacerà, ma serve da terapia o da inizio per una bella lettura piena di realtà, certo serve anche sognare ma questi libri che ti portano con i piedi a terra mi fanno sentire viva.
Con una scrittura di acuminata precisione, capace di muoversi tra i registri più vari, Yasmina Reza è abilissima nel far affiorare, appena sotto la superficie smaltata delle apparenze, solitudine e violenza, disperazione e risentimento; e riesce a condurre la danza dei personaggi di questo romanzo - mogli inquiete e mariti perplessi, amanti insoddisfatte e libertini mediocri, giovani in fuga dalla vita e vecchi abitati dalla morte - senza mai allontanarsi dalla lucidità intransigente di chi cerca di dire senza orpelli qualcosa che è.
Canzone: Heat waves dei Glass Animal




