Non sempre trovo libri che divoro in un giorno, pagine che scorrono da sole, ma questo libro ti cattura parola dopo parola, illustrazione dopo illustrazione, l'ho amato fin da subito... pensate che l'avevo cominciato per noia e perchè lo vedevo nella libreria già da un po'.... mi sono dovuta ricredere... quello che avevo in mano non era un libro qualsiasi, non riportava i soliti clichè della mamma con i suoi figli o del figlioletto un po' fragile.
Ho trovato tutto tra queste pagine, horror, qualche schizzo di sangue, leggende, streghe, famiglia, amore, combattimenti, credenze religiose ed esoteriche, per non parlare dei disegni che illustrano perfettamente ciò che si legge.
Lo consiglio per chi vuole leggere velocemente qualcosa di molto intenso.
Dal mio profilo IG
Anno 1442. L’esercito ottomano al comando di Murad II irrompe in Valacchia devastando i villaggi. Tra le capanne divorate dalla violenza nasce Radu, un bambino affetto da una rara forma di anemia che riuscirà a sopravvivere solo grazie alla caparbietà di Maria, sua madre, e a quella della sorella Anna. I tre sfuggono all’invasione rifugiandosi nella foresta, ma l’efferatezza dei lupi e degli orsi impallidisce dinnanzi a quella degli uomini. Anna e Maria si trovano così costrette, per resistere, a infrangere ogni regola, e insegneranno a Radu un’ostinata resistenza e una ferocia che ha l’impudenza di rivelarsi necessaria. La loro è la storia di un esilio, e di una scalata che rovescia il potere affogandolo nel suo stesso sangue. La sopravvivenza come codice morale, l’amore come unica gomena. E a legarli, sopra ogni cosa, il rito del sangue che Maria insegna a Radu e che lo tiene in vita, unendo così il suo destino di giovane uomo alla leggenda che porterà Vlad l’Impalatore, meglio noto come Dracula, a imporsi nell’immaginario collettivo.
Non mi viene in mente nessuna canzone da avvicinare a questo libro 😂😂😂

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