mercoledì 23 novembre 2022

ELLIE ALL'IMPROVVISO di Lisa Jewell



Ellie all'improvviso non è solo un thriller, ma un viaggio nelle menti dei protagonisti, vite e personalità molto diverse, che in qualche modo si incontrano e si influenzano le vite a vicenda fino a cambiarle profondamente... e non sempre in positivo.

Con questo libro, da mamma, ho smesso di respirare, pensando alla cosa peggiore per un genitore... perdere un figlio e per anni non sapere come, quando e perchè ... le domande che ossessionano la protagonista sono continue e nonostante tutto va avanti, certo in modo meccanico, in una vita quasi distaccata, ma come biasimarla.

Anni ed anni senza sapere... per poi trovare qualche pezzo del puzzle e ricomporlo.. fino a scoprire la verità
Un'orrenda verità ma pur sempre un qualcosa su cui finalmente chiudere un capitolo, piangere e disperarsi... ma forse anche un nuovo inizio.

Leggere poi la motivazione per cui Ellie è scomparsa... mi si è fermato il respiro

Ma lascio a voi la scoperta... io vi dico che ho apprezzato tantissimo questo libro che però lascia il segno.. soprattutto se siete genitori

Laurel Mack ricorda bene com’era la sua vita dieci anni prima, quando aveva tre figli anziché due: un accumulo di faccende da sbrigare, crucci e bollette scadute. Una vita che, con il senno di poi, le appare assolutamente perfetta. Perché una mattina, sua figlia Ellie, la figlia prediletta, quella con cui andava maggiormente d’accordo e di cui era più orgogliosa, era uscita di casa e non era più tornata. Da quel giorno di maggio del 2005 in cui Ellie è svanita nel nulla, non ci sono stati sostanziali sviluppi nelle indagini sulla sua scomparsa. Felpa nera con il cappuccio, jeans sbiaditi e scarpe da ginnastica bianche, Ellie era una qualsiasi adolescente con uno zainetto in spalla quando è stata avvistata l’ultima volta in Stroud Green Road, alle dieci e quarantatré del mattino: da quel momento le sue tracce si sono perse nel nulla, al punto che persino la polizia si è rassegnata e ha liquidato il caso come la fuga da casa di una ragazzina ribelle. Dieci anni dopo, Laurel sta provando a fare i conti con questa incomprensibile verità. Paul, il suo ex marito, ha una nuova compagna e i suoi due figli, Hanna e Jake, sono andati a vivere altrove. Tutti sembrano andare avanti, tutti sembrano essersi fatti una ragione della scomparsa di Ellie, tranne lei. Finché un giorno, in un bar, la sua attenzione viene catturata da un affascinante sconosciuto. Occhi grigi, capelli brizzolati e scarpe eleganti, l’uomo ordina una fetta di torta, prende posto nel tavolo accanto al suo e le rivolge un ammaliante sorriso. Inaspettatamente, Laurel sente qualcosa che si scioglie dentro di lei, un barlume di speranza. Che questo incontro rappresenti una seconda occasione di felicità? Floyd, questo il nome dello sconosciuto, non esita a invitarla a cena e, poco dopo, a presentare a Laurel le sue due figlie, avute da due diverse relazioni. Ma dinnanzi alla più piccola, Poppy, di nove anni, Laurel resta senza fiato: la bambina è infatti il ritratto di Ellie. La stessa fronte spaziosa, le palpebre pesanti, la fossetta sulla guancia sinistra quando sorride. All’improvviso, tutte le domande rimaste senza risposta che hanno tormentato Laurel per anni tornano a galla. Perché guardare quella strana bambina è come guardare sua figlia? Cosa è successo veramente a Ellie? È davvero scappata di casa, oppure c’è una ragione più sinistra per la sua scomparsa? Ma soprattutto, chi è Floyd davvero? Attraverso una prosa serrata, che non perde mai il ritmo, Lisa Jewell consegna al lettore un thriller mozzafiato, dalla suspense travolgente. Una storia dove niente è quello che sembra e tutte le certezze della vita possono infrangersi come uno specchio troppo fragile.


Musica: A COSA SERVONO LE MANI di Umberto Tozzi
 

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